Io dico basta alle pubblicità imbecilli. Già con i programmi che ci offre la tv di oggi non siamo messi bene: sfido chiunque a trovare una serata o (ancora più difficile) una giornata in cui valga la pena stare davanti alla televisione.
Bastano pochi nomi per capire la televisione italiana: Mara Venier (Ruby, secondo me, è nipote sua, altro che Mubarak), Caterina Balivo (quella che sproloquia con i parrucchieri su rai2), Roberto Giacobbo che riversa cagate nei cervelli dei telespettatori di rai3 (sapevate che uno stregone del '200, nato e morto a Capo Passero, ha predetto che la crisi finirà soltanto se Enzo Paolo Turchi si castrerà con le sue mani in San Pietro?) e, per finire, oserei soltanto ricordare Barbara D'Urso e Studio Aperto. Non dico altro.
Di peggio, secondo me, c'è solo la pubblicità, quella cosa che tutti evitiamo cambiando canale come degli ossessi ma senza sfuggirle, perché tanto è ovunque. Ormai nei programmi è così: non fanno in tempo a dire:<<Buonasera e benvenuti a "Il sabato sera delle squinzie">> che già mandano la pubblicità. E così tu cambi canale, ti passi la Rai, Mediaset, La7, tutti i canali di Sky, e c'è sempre qualcuno che cucina, un auto che corre, una mentecatta che si prova le mutande e salta per strada o un pirla che parla con una gallina...
Ecco, inizierei da questo. Banderas e le merendine della Mulino Bianco. Posso dire:<<Basta?>>. Vi prego, raccogliamo un po' di firme e chiediamo al signore del Mulino di chiudere questa tragedia umana?
A parte il fatto che la Mulino Bianco dovrebbe risarcire milioni di consumatori solo per le frasi che scrive sui pacchi dei suoi biscotti. Non so se ci avete fatto caso. Provate a prendere il pacco di Pan di Stelle che avete dentro l'armadietto, o gli Abbracci, le Macine, insomma, quello che volete. Sì, sono buonissimi, avete ragione. Ma leggete cosa c'è scritto sopra. Robe tipo:<<E all'improvviso, la panna e il cioccolato si unirono in un dolce abbraccio>>, oppure <<E fu così che le stelle caddero in soffice letto di cacao, che da allora divenne il loro nuovo cielo>> e chi più ne ha più ne metta. Ma chi è che scrive queste frasi? Il Leopardi dei poveri? Pino Tre Dita? Bondi?
No, lo dico perché io, la mattina, non voglio leggere robe patetiche, che già mi basta pensare a come va il mondo per deprimermi, ma vorrei leggere robe più interessanti, tipo:<<Se non ci metti la nutella sopra, non hai capito un cazzo>> oppure <<Schiaccialo nello yogurt e capisci che vale la pena vivere>> o ancora <<Nascondili prima che se li mangi tua sorella>>. Venderebbero il doppio con queste frasi!
Ma da quando c'è Banderas con la gallina, lì ho capito che siamo messi davvero male. Ve lo ricordate Banderas? Stiamo parlando di quello stesso Banderas che ha interpretato Zorro, che ha recitato in un sacco di film fighissimi, che è pure andato a letto con Madonna! E adesso, cosa fa? Parla con una gallina. Capite com'è che va la vita? Un giorno sei un figo che può permettersi di fare quello che vuole, e il giorno dopo parli con Rosita, impasti brioches e ti vanti che gli ingredienti del tuo pane siano tutti naturali (ma perché, Antonio, con cosa vuoi farmelo il pane, con la sabbia del calcestruzzo?).
Insomma, io dico basta a Banderas e a Rosita perché, di fronte alle loro chiacchierate, io mi sento solo triste e per quanto buoni possano essere plum cakes e flauti (vi ricordo che la Littizzetto ha giustamente fatto notare che era lui che faceva sognare le altre col suo di flauto...) a me passa solo la fame. E basta con questa storia che fai tutto con le tue mani, tu che a mala pena avrai la voglia di tirarti su la zip dei pantaloni con tutte le comodità che avrai!
Ma c'è dell'altro: la pubblicità dei deodoranti. Allora, tutti sudiamo e tutti puzziamo, è vero. Non tutti usano il deodorante, anche questo è vero. Venite a fare un giro nella biblioteca della mia università e ne avrete la prova, oppure entrate in metropolitana in una qualsiasi giornata di giugno, a qualsiasi ora. Ci sono state giornate in cui Pisapia ha dovuto annunciare il blocco dei mezzi pubblici proprio per salvare metà della popolazione di Milano e provincia che rischiava l'asfissia.
Però, a parte questo, direi basta anche con gente che si deodora le ascelle davanti alla telecamera. Basta con tutte queste braccia che si alzano come se non vedessero l'ora di spruzzarsi il deodorante. Basta con questi poveri sfigati che, in mezzo alla gente, si bloccano perché sanno di essere pezzati e hanno paura di far sentire la loro eau de merde a quelli intorno a loro. Capita a tutti ed è spiacevole, certo, ma non mi metto ad annunciare:<<Udite udite! Ho l'ascella pesante e adesso ci vado giù di borotalco/infasil/quellochevolete così potete anche mangiarci sopra!>>
No, non funziona così. Basterebbe dire che conviene farlo, a casa propria, senza farne un motivo d'orgoglio. Perché poi, la cosa che mi sta sulle palle, è che questa gente è orgogliosa di deodorarsi le ascelle, sembra che non aspetti altro! Dico io, oggi devi essere orgoglioso se trovi un lavoro, se frequenti una persona e dopo il secondo appuntamento non hai ancora riscontrato segni di squilibri psichici o sessuali, se quando vai in posta non trovi ottanta pensionati che fanno la fila davanti a te, se il sabato sera non piove.
Ma deodorarsi le ascelle, insomma, è la massima aspirazione della nostra vita? No, perché se passa questo messaggio ci vuole poco per arrivare al fondo. Immaginate la pubblicità del Chilly:<<Ciao! Sono Carla, e proprio non vedo l'ora di lavarmi il culo!>>
Ecco. Io direi basta, basta, basta. Ridate dignità alla televisione!
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